Cooperazione con l’Iran contro il terrorismo separatista e reazionario
L’Unione Mondiale della Gioventù Antimperialista ha visitato Teheran, capitale dell’Iran, dopo la visita in Siria e in Libano.
Teheran

L’Unione Mondiale della Gioventù Antimperialista ha visitato Teheran, capitale dell’Iran, dopo la visita in Siria e in Libano.
Il rappresentante dell’Unione della Gioventù di Turchia, Cagdas CENGİZ; i rappresentanti di Hezbollah libanese, Yousef Najib BESSAM, Houssein Jaafar NASE e Ahmad Nemer MEHANNA; il rappresentante della Lega dei Lavoratori del Libano, Ziad AMINE; il rappresentante dell’Unione Eurasiatica della Gioventù, Andrew KOVALENKO, e la Segretaria generale di WAYU, Elif ILHAMOGLU, hanno incontrato importanti personalità a Teheran tra l’1 e il 5 agosto.
La Segretaria generale dell’Unione, Elif ILHAMOGLU, ha indicato come scopo della visita «il rafforzamento della solidarietà internazionale della gioventù contro l’imperialismo».
La gioventù deve fare un passo avanti!
Il primo incontro si è svolto presso la Federazione del Mondo Oppresso, la sezione internazionale dei Basij, una delle mobilitazioni popolari più diffuse in Iran.
Si è discusso concretamente di come gestire la cooperazione con i paesi che lottano contro l’imperialismo, come Palestina, Yemen, Siria e Venezuela, e si è parlato anche del ruolo delle organizzazioni terroristiche sostenute dagli USA nella regione, come l’ISIS e il PKK.
Al termine dell’incontro, WAYU è stata invitata a un evento internazionale che si terrà in Iran alla fine di settembre.
Il presidente della Federazione del Mondo Oppresso, Sayyed Ali Abbasi, ha sottolineato il ruolo della gioventù nella loro lotta e ha affermato che la gioventù deve fare un passo avanti.
America! Seytan’ul akbar!
Il secondo incontro si è svolto presso il Centro di ricerche strategiche Nur, che ha una grande influenza sulla politica estera dell’Iran. Durante l’incontro, i rappresentanti turchi e libanesi hanno rivolto ai professori iraniani domande sui negoziati sul nucleare. Le autorità hanno affermato che i negoziati sono considerati una conquista per l’Iran. Hanno inoltre indicato che i media occidentali diffondono consapevolmente notizie inesatte e che, attraverso queste notizie, cercano di creare la falsa impressione che l’Iran abbia smesso di sostenere il mondo oppresso.
Tuttavia, le autorità hanno anche spiegato che ciò non è affatto vero. La lotta dell’Iran contro l’America continuerà e l’Iran continuerà a cooperare con Palestina, Yemen e Siria finché gli imperialisti non toglieranno le mani dall’Asia occidentale. Uno dei giovani membri del centro, Ali Reza Ibrahimi, richiamando queste relazioni, ha detto: «L’America è ancora il “seytan-ul akbar” per tutti noi».
Lo stesso giorno, la delegazione ha fatto visita ad Ali Reza Kerimyan, Segretario generale dell’Unione delle Radio e Televisioni Islamiche dell’Iran. Kerimyan ha affermato che la lotta contro l’imperialismo non deve concentrarsi su un solo ambito, ma anche sull’istruzione, sui media, sulla cultura, sulla politica e su altri ambiti simili. Ha sottolineato che l’Iran tiene alta la testa grazie alla sua gioventù.
Incontro nell’ex ambasciata degli Stati Uniti
Il quarto giorno della visita a Teheran, la delegazione dell’Unione Mondiale della Gioventù Antimperialista ha incontrato il comandante dei Basij Mohammad Reza Negdi nell’ex ambasciata degli Stati Uniti.
L’ex ambasciata fu tenuta sotto assedio dalla gioventù iraniana per 444 giorni, dal 1979 al 1981, subito dopo che lo Scià era sceso a compromessi con gli USA. Oggi è un simbolo della lotta contro l’imperialismo ed è diventata un museo. Dapprima la delegazione ha ascoltato la storia dell’assedio, poi ha illustrato al comandante Negdi ciò che fa in patria contro l’imperialismo.
Il presidente dell’Unione della Gioventù di Turchia (TGB), Cagdas CENGIZ, ha parlato delle proteste del sacco e ha affermato che la gioventù iraniana e la gioventù turca condividono una storia comune contro l’imperialismo. Negdi ha poi affermato che la pena inflitta alla TGB a causa delle proteste del sacco dovrebbe essere considerata una medaglia d’onore.
Dopo l’incontro nell’ex ambasciata, la delegazione ha visitato il Comune di Teheran e ha incontrato il vicepresidente e i membri del Consiglio comunale. Durante l’incontro, la delegazione è stata informata sul sistema di amministrazione locale e si è congratulata con i membri del Consiglio comunale per uno stile di amministrazione organizzato e ben gestito.
Conferenza stampa
L’ultimo giorno della visita della delegazione a Teheran, l’Unione delle Radio e Televisioni Islamiche dell’Iran ha organizzato una conferenza stampa con la partecipazione di oltre 10 agenzie di stampa. I membri del Comitato Esecutivo di WAYU hanno affermato che l’unica soluzione al terrorismo imperialista, separatista e reazionario è la cooperazione tra i paesi dell’Asia occidentale. Hanno detto che faranno tutto il necessario per questa cooperazione e di essere consapevoli delle proprie responsabilità. Hanno indicato la soluzione e hanno invitato tutti i governi a formare un’unione nell’Asia occidentale.
Fonte: wayouthunion.com (Internet Archive)
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