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Dichiarazione finale della Conferenza internazionale della gioventù sulla Palestina indipendente

Noi, 11 organizzazioni giovanili di 6 paesi che combattono in prima linea contro l’imperialismo statunitense e il sionismo israeliano, annunciamo al mondo intero la linea d’azione che abbiamo adottato nella nostra Conferenza.

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Manifesto della Conferenza internazionale della gioventù sulla Palestina indipendente
Manifesto della Conferenza internazionale della gioventù sulla Palestina indipendente

Contro la minaccia imperialista-sionista, per lo Stato indipendente di Palestina, siamo un solo fronte e un solo cuore

Noi, 11 organizzazioni giovanili di 6 paesi che combattono in prima linea contro l’imperialismo statunitense e il sionismo israeliano, annunciamo al mondo intero la linea d’azione che abbiamo adottato nella nostra Conferenza, tenutasi online il 25 luglio 2021:

  1. La causa dello Stato indipendente di Palestina è la causa comune di tutti noi. Siamo spalla a spalla per unire come un pugno la gioventù dei nostri paesi e del mondo per l’indipendenza e la libertà della Palestina. Ci impegniamo a fare di questa lotta la bandiera comune di tutta la gioventù antimperialista del mondo.

  2. La lotta della Palestina non è soltanto quella dei palestinesi, dei popoli dell’Asia occidentale e del mondo islamico. È la lotta comune di tutte le nazioni che combattono contro lo sfruttamento imperialista e l’egemonismo, dall’Iran e dalla Turchia alla Russia e alla Cina, dall’Asia occidentale all’America Latina.

  3. La sconfitta di Israele e la vittoria della resistenza palestinese saranno la vittoria dell’intera umanità. L’indipendenza della Palestina sarà un punto di svolta per la sconfitta dell’ordine mondiale imperialista e per la costruzione di un mondo multipolare fondato sulla giustizia e sull’uguaglianza.

  4. Ora le luci di quei giorni vittoriosi sono apparse al nostro orizzonte. La resistenza palestinese è più forte che mai. L’Iron Dome di Israele è stato raso al suolo dopo l’ultimo attacco a Gerusalemme. A partire dalla moschea di al-Aqsa, una nuova generazione di intifada si sta sollevando in tutta la Palestina e persino nelle città sotto controllo israeliano. La volontà e l’eroica resistenza dei palestinesi sono la forza più decisiva per la vittoria di questa lotta benedetta.

  5. Per ottenere la vittoria finale contro la malvagia alleanza imperialista-sionista, le forze che devono affrontare le stesse minacce devono unirsi. Il fronte delle nazioni oppresse deve essere costituito per fermare l’entità terroristica di Israele e per fondare uno Stato di Palestina libero e indipendente. Questa unità deve essere garantita per il futuro luminoso dei bambini palestinesi, dei giovani di ogni età che vivono in Asia occidentale e dell’intera umanità.

  6. La «Conferenza internazionale della gioventù per una Palestina indipendente» non è soltanto una piattaforma di scambio di opinioni, ma un’unione d’azione costituita per unire la gioventù del mondo sotto la bandiera della causa palestinese. Attraverso questa conferenza abbiamo anche definito i nostri punti comuni minimi per la causa palestinese.

  7. Sosteniamo incondizionatamente la lotta del popolo palestinese per la liberazione, la libertà e l’indipendenza. I metodi di lotta delle organizzazioni della resistenza palestinese, che subiscono il costante attacco e il blocco dell’esercito israeliano, rientrano nel loro diritto all’autodifesa.

  8. Difendiamo uno Stato indipendente di Palestina con capitale Gerusalemme, con il proprio territorio ricomposto nella sua integrità, con confini determinati dal popolo palestinese e amministrato dai palestinesi; pienamente sovrano sulle sue terre storiche, sulla sua piattaforma continentale e sulle sue risorse.

  9. Il diritto al ritorno dei palestinesi cacciati dalle loro case dall’occupazione israeliana iniziata nel 1948 è un diritto umano riconosciuto dal diritto internazionale.

  10. Invitiamo i nostri Stati e i nostri governi a compiere passi concreti in questa direzione, comprese sanzioni esterne, aiuti diretti alla resistenza e alleanze militari, per porre fine all’occupazione e al blocco israeliani. Dichiariamo che sosterremo i passi che verranno compiuti in questo contesto.

  11. Noi, in quanto gioventù dei paesi dell’Asia occidentale, siamo consapevoli di trovarci di fronte all’aggressione israelo-statunitense. Il fronte unito che abbiamo costituito non è soltanto un’attività di sostegno umanitario alla Palestina, ma anche una linea di difesa delle nostre patrie e delle nostre nazioni contro l’imperialismo. Gli aerei israeliani non colpiscono solo la Palestina, ma anche il Libano e la Siria. L’embargo israelo-statunitense non è rivolto solo contro la Palestina, ma anche contro Iran, Siria, Libano e Yemen. Sappiamo che la sicurezza di Turchia, Iran, Siria, Libano e Yemen comincia con la difesa della Palestina. Sotto questo aspetto, individuiamo come segue la triplice minaccia che ci unisce:

(i) In primo luogo, è la stessa entità sionista di Israele che occupa la Palestina.

(ii) La seconda è il tentativo degli USA e di Israele di creare un «secondo Israele» dividendo le terre turche, iraniane, irachene e siriane.

(iii) In terzo luogo, Israele agisce insieme alla Grecia e all’Amministrazione greco-cipriota nel Mediterraneo orientale. È il corridoio Grecia-Cipro del Sud-Israele, che vuole usurpare i diritti di tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo orientale e imprigionare le nazioni resistenti nella loro piattaforma continentale, e che possiamo chiamare «Israele in mare».

  1. Ci opporremo come un solo corpo agli attacchi, agli assassinii e alle macchinazioni degli USA e di Israele contro i paesi della regione. Siamo contrari ai raid degli aerei statunitensi e israeliani sul territorio siriano e alla loro occupazione del Golan e della Siria settentrionale. Insieme, come paesi della regione, supereremo il disumano embargo economico imposto dagli USA ai popoli del Libano, dell’Iran e dello Yemen, così come al popolo siriano.

  2. In quanto gioventù dell’Asia occidentale, siamo spalla a spalla per spezzare questo triplice assedio imperialista-sionista. Sconfiggendo questa minaccia indeboliremo ulteriormente l’imperialismo in Asia centrale, in Asia orientale, in America Latina e nell’Europa orientale. È proprio per questo che la gioventù antimperialista del mondo si sta unendo nella causa palestinese, e questa unità crescerà come una valanga.

  3. Nel prossimo periodo, in quanto organizzazioni giovanili fondatrici della Conferenza internazionale della gioventù sulla Palestina indipendente:

(i) Risponderemo con manifestazioni di protesta alla presenza, all’occupazione, all’aggressione e alle provocazioni statunitensi e israeliane nella nostra regione e nei nostri paesi.

(ii) Saremo solidali con la resistenza palestinese sostenendo le sue intifade e le sue battaglie di liberazione e informeremo correttamente sulla resistenza l’opinione pubblica dei nostri paesi.

(iii) Istituiremo comitati locali per dialogare con i partiti politici, le organizzazioni di massa e i sindacati dei nostri paesi e per diffondere la causa palestinese nella società. Questi comitati raccoglieranno i suggerimenti e i contributi delle istituzioni locali e li porteranno all’ordine del giorno della Conferenza.

(iv) L’arma più grande del nemico sono la discordia e le macchinazioni volte a metterci gli uni contro gli altri. Combatteremo senza pietà contro i seminatori di discordia.

  1. Non riusciranno a dividerci sulla base della nazionalità, dell’ideologia, della religione e della confessione. D’ora in poi nessuna potenza potrà impedire l’unità della gioventù che resiste all’imperialismo e al sionismo in Asia occidentale. La nostra forza più grande è la nostra fratellanza e la nostra solidarietà fondate sulla nostra giusta causa. È la fiducia che riponiamo nelle nazioni da cui proveniamo, nell’antica civiltà afro-asiatica e nell’umanità.

  2. La Conferenza internazionale della gioventù sulla Palestina indipendente, svoltasi sotto il tetto dell’Unione Mondiale della Gioventù Antimperialista (WAYU), è stata costituita con questa dichiarazione finale come piattaforma di cooperazione e continuerà a riunirsi a intervalli regolari, allargandosi ulteriormente. La prossima conferenza si terrà in Turchia il prossimo novembre, ospitata dall’Unione della Gioventù di Turchia (TGB). Da oggi in poi tutte le organizzazioni firmatarie si considereranno impegnate in azioni nazionali e internazionali e in un lavoro comune nel quadro delle posizioni espresse in questa dichiarazione.

Firmatari

  • Fatah Youth Movement (Palestina)
  • Hamas Youth (Palestina)
  • Gioventù del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Palestina)
  • Vatan Party Vanguard Youth (Turchia)
  • Unione della Gioventù di Turchia (Turchia)
  • Basij Youth (Iran)
  • Gioventù di Hezbollah (Libano)
  • Gioventù Nazionale Araba (Libano)
  • Unione della Gioventù Rivoluzionaria della Siria (Siria)
  • National Union of Syrian Students (Siria)
  • International Yemeni Youth Forum (Yemen)

Fonte: wayouthunion.com (Internet Archive)

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