La gioventù del mondo unita contro l’aggressione e la guerra imperialiste
L’Unione Mondiale della Gioventù Antimperialista (WAYU) e 38 organizzazioni di tutto il mondo condannano le politiche di guerra, l’aggressione militare, le sanzioni e le ingerenze elettorali degli Stati Uniti e di Israele.
Diffuso daWAYU a nome di 38 organizzazioni

Noi, studenti e movimenti antimperialisti sottoscritti di tutto il mondo, uniti nella piattaforma dell’Unione Mondiale della Gioventù Antimperialista (WAYU), condanniamo con forza e senza ambiguità le politiche di guerra, l’aggressione militare, le sanzioni, le ingerenze elettorali e la retorica dell’odio perseguite dai governi degli Stati Uniti e di Israele.
Condanniamo l’uccisione di massa di civili in Palestina, dove le azioni militari israeliane, pienamente sostenute sul piano politico, finanziario e militare dagli Stati Uniti, hanno causato la morte di decine di migliaia di palestinesi, tra cui migliaia di bambini dall’ottobre 2023, una distruzione diffusa e l’annientamento quasi totale delle infrastrutture civili.
Il bersagliamento sistematico di zone residenziali, scuole, ospedali e strutture essenziali, unito al blocco che impedisce l’ingresso a Gaza di aiuti umanitari, cibo, medicinali e carburante, costituisce una grave violazione del diritto internazionale. Le agenzie umanitarie riferiscono che milioni di bambini a Gaza sono stati privati di aiuti salvavita.
Condanniamo inoltre con forza l’ingerenza diretta degli Stati Uniti negli affari dell’Iran, compreso il loro ruolo nel fomentare i violenti disordini dell’8 e 9 gennaio, quando rivoltosi armati sostenuti dall’estero hanno dirottato proteste pacifiche nate da rivendicazioni economiche. Questa violenza, incoraggiata dai regimi statunitense e israeliano, ha causato una distruzione diffusa di beni pubblici e privati e migliaia di morti e feriti, tra cui civili e membri delle forze di sicurezza.
Le prove hanno confermato che le agenzie di intelligence americane e israeliane hanno fornito ai rivoltosi finanziamenti, addestramento e sostegno mediatico. Secondo la Fondazione iraniana per gli affari dei martiri e dei veterani, sono state uccise 3.117 persone, tra cui 2.427 civili innocenti e membri delle forze di sicurezza. Tali azioni, insieme alle continue minacce di sanzioni, costituiscono una grave violazione della sovranità e dell’autodeterminazione dell’Iran.
Inoltre stanno emergendo nuove minacce di guerra, con notizie dell’arrivo nella regione dell’unità navale statunitense Abraham Lincoln e una retorica politica di leader come Trump che segnala possibili piani per avviare nuovi conflitti militari. Questi sviluppi accrescono il rischio di instabilità regionale e di conflitto globale.
Condanniamo con forza il recente intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela del 3 gennaio 2026, quando le forze armate statunitensi sono entrate nel territorio venezuelano, hanno condotto attacchi contro infrastrutture militari e hanno catturato e sequestrato in via extragiudiziale il presidente in carica del Venezuela Nicolás Maduro e la first lady Cilia Flores per trasferirli sotto la giurisdizione statunitense. Questa operazione costituisce una grave violazione della sovranità venezuelana e del diritto internazionale e crea un pericoloso precedente per la rimozione con la forza di leader eletti.
E condanniamo con forza l’ingerenza diretta degli Stati Uniti nel processo elettorale iracheno, nel quale il popolo iracheno viene spinto a scegliere leader allineati agli interessi politici statunitensi. Le minacce di sanzioni contro l’Iraq per aver resistito a queste pretese costituiscono una grave violazione della sovranità e dell’autodeterminazione.
Condanniamo inoltre le dichiarazioni e le azioni aggressive degli Stati Uniti riguardo alla Groenlandia, dove i tentativi di rivendicare territori con la forza minano il diritto internazionale e minacciano la stabilità globale.
Al tempo stesso denunciamo il più ampio schema di aggressioni e interventi sostenuti dagli USA e da Israele, tra cui:
- la continua escalation militare e gli attacchi contro il Libano
- la guerra prolungata, il blocco e la devastazione umanitaria nello Yemen
- la guerra economica, le sanzioni e i tentativi di destabilizzazione contro il Venezuela
Questi atti non sono eventi isolati. Fanno parte di una più ampia strategia imperiale che si fonda sulla guerra, sulle sanzioni, sulla coercizione e sulla manipolazione politica per sopprimere la sovranità, la resistenza e l’autodeterminazione in tutto il Sud globale.
In quanto studenti e giovani, respingiamo categoricamente la propaganda di guerra, i discorsi d’odio e le narrazioni che normalizzano l’occupazione, il genocidio, le sanzioni, la manipolazione elettorale e le punizioni collettive. La storia dimostra che i movimenti studenteschi e le università hanno il potere di contrastare le guerre ingiuste, e noi siamo pronti a farlo di nuovo.
Dichiariamo con chiarezza e collettivamente:
- se verrà avviata o intensificata una guerra contro l’Iran,
- se l’aggressione contro Palestina, Libano, Yemen, Venezuela o Iraq continuerà o si intensificherà,
- se l’aggressione territoriale contro la Groenlandia continuerà,
i movimenti studenteschi e antimperialisti di tutto il mondo risponderanno con una mobilitazione di massa nei campus e nelle strade di tutto il pianeta per opporsi alla guerra e difendere la giustizia. La resistenza studentesca globale eserciterà una pressione politica, morale e sociale contro le agende di guerra e la violenza imperiale.
Invitiamo tutte le unioni studentesche, le organizzazioni antimperialiste e i movimenti progressisti a sottoscrivere questa dichiarazione e ad aggiungere le loro firme in segno di solidarietà globale.
Fermate la guerra
Siate contro l’imperialismo,
In solidarietà,
Unione Mondiale della Gioventù Antimperialista (WAYU)
A nome delle organizzazioni studentesche firmatarie
Firmatari
- American Communist Party (USA)
- Workers World Party (USA)
- All-African People's Revolutionary Party (USA)
- Al-Awda (USA)
- Rise (USA)
- Jugendverband im Bündnis Sahra Wagenknecht - JSW (Germania)
- Partito Comunista (Svizzera)
- SISA - Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente (Italia)
- Partito Socialista Unito del Venezuela - PSUV (Venezuela)
- Unione della Gioventù di Turchia (Turchia)
- Vanguard Youth of Vatan Party (Turchia)
- Educational Committee of the Islamic Jihad Movement (Palestina)
- Palestinian Youth Organization (Palestina)
- Coalition of Resistance (Iran)
- Gathering of the Sons of Al-Muhandis (Iraq)
- University Student Forum (Yemen)
- February 14 Revolution Youth Coalition (Bahrein)
- Deanery of Education and Youth of the Syrian Social Nationalist Party (Libano)
- Al-Ahed Youth Union (Libano)
- Secretariat of Education and Youth of the Arab Tawhid Party (Libano)
- Lebanese Democratic Youth Forum (Libano)
- Youth and Student Sector of the Popular Nasserist Organization (Libano)
- Youth Bureau of the Islamic Tawhid Movement (Libano)
- National Youth Union (Libano)
- Youth and Student Sector of the People's Movement (Libano)
- Youth and Student Bureau of the Arab Democratic Party (Libano)
- National Union of Algerian Students (Algeria)
- Algerian Youth Union (Algeria)
- Arab Nationalist Youth (Algeria)
- Union of Algerian Academics and Intellectuals (Algeria)
- Youth Secretariat of the Karama Party (Egitto)
- Youth Organization of the Welfare Party (Mauritania)
- Sudanese Youth Authority (Sudan)
- Youth of the Future Movement for Reform and Development (Sudan)
- Sudanese Against Normalization (Sudan)
- Imamia Students Organization (Pakistan)
- Nepal Communist Party - United (Nepal)
- Youth for Palestine Organization (India)
Fonte: WAYU on Instagram
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