Dichiarazione finale del Vertice internazionale della gioventù contro il genocidio in Palestina
La dichiarazione finale del vertice, cui hanno preso parte 25 organizzazioni giovanili antimperialiste di 20 paesi: «Difendiamo uno Stato palestinese indipendente con capitale Gerusalemme».
Diffuso daVertice internazionale della gioventù di WAYU

In qualità di rappresentanti delle organizzazioni giovanili antimperialiste che partecipano al Vertice internazionale online della gioventù per la Palestina, dichiariamo ancora una volta la nostra incrollabile solidarietà con l’eroica lotta per l’indipendenza che il popolo palestinese sta conducendo.
Nonostante l’annuncio di un cessate il fuoco, gli attacchi sionisti proseguono senza interruzione. La potenza occupante ha violato ripetutamente l’accordo e decine di palestinesi sono caduti martiri dalla data della firma. Questo cosiddetto cessate il fuoco non è mai stato realmente applicato da coloro che calpestano sistematicamente il diritto internazionale e i principi più elementari di umanità.
Questo Vertice riveste pertanto un’importanza vitale. Oggi la lotta non è soltanto resistenza al genocidio; è diventata anche una lotta globale per la giustizia e una lotta internazionale per chiamare i criminali di guerra a rispondere dei loro crimini.
Difendiamo uno Stato palestinese indipendente con capitale Gerusalemme — con il proprio territorio ricomposto nella sua integrità, con confini determinati dal popolo palestinese e governato dai palestinesi, pienamente sovrano sui suoi confini storici, sulle sue terre, sulla sua piattaforma continentale e sulle sue risorse.
Dichiariamo pertanto quanto segue:
1. Condanniamo il genocidio perpetrato dal regime sionista israeliano con il pieno sostegno degli Stati Uniti e dei paesi occidentali. Più di 68.000 palestinesi sono caduti martiri e la sorte di oltre 10.000 resta sconosciuta. Questa barbarie resterà nella coscienza dell’umanità una ferita che non si rimarginerà per generazioni. Le organizzazioni giovanili, studentesche e della società civile di tutto il mondo devono unirsi; Gaza non deve mai essere lasciata sola, e questa sofferenza deve trasformarsi in una lotta globale per la giustizia e per l’indipendenza contro l’imperialismo.
2. Difendiamo il diritto delle nazioni a determinare il proprio destino sulla base di un’autentica sovranità nazionale. La forma giuridica di questo diritto è definita nella Carta delle Nazioni Unite. La sovranità appartiene agli Stati che rappresentano la volontà comune dei loro popoli e deve essere protetta da ogni forma di aggressione imperialista. Ma non accettiamo che le potenze imperialiste utilizzino concetti come l’«autodeterminazione» per legittimare progetti separatisti artificiali. Respingiamo allo stesso modo le imprese imperialiste nate dalle politiche di espansione della NATO. La lotta di ogni nazione che difende contro l’imperialismo la propria indipendenza, il proprio onore e la propria integrità territoriale è legittima e deve essere sostenuta. I movimenti giovanili, da parte loro, devono rafforzare la solidarietà internazionale, l’azione comune e il lavoro umanitario.
3. All’interno dell’ampio fronte delle nazioni che resistono all’imperialismo, la lotta del popolo palestinese possiede una legittimità centrale e indiscutibile. Il diritto alla resistenza non deriva da alcuna istituzione internazionale, ma dall’essenza dell’indipendenza nazionale. L’imperialismo statunitense e occidentale criminalizza la resistenza legittima mentre insabbia la brutalità e il genocidio di Israele. Respingiamo ogni tentativo imperialista di disarmare il popolo palestinese o di liquidarne o reprimerne la resistenza. Sostenere la difesa nazionale contro l’aggressione sionista non è soltanto legittimo, ma un dovere morale.
4. È un fatto che il diritto internazionale viene spesso applicato con due pesi e due misure, a protezione degli Stati imperialisti. Ciononostante, la Corte internazionale di giustizia continua a offrire un terreno su cui le violazioni possono essere messe in discussione nel rispetto del principio di sovranità. Chiediamo un embargo internazionale sulle armi contro Israele, sanzioni contro tutti gli Stati e le aziende che lo armano e procedimenti giudiziari — compresa, ove necessario, la revoca della cittadinanza — nei confronti dei cittadini stranieri che prendono parte a crimini di guerra. Tuttavia, la vera giustizia non può essere affidata a istituzioni di parte. Se i meccanismi esistenti vengono meno al loro dovere, gli Stati e le nazioni antimperialiste del nascente mondo multipolare devono istituire piattaforme giudiziarie internazionali indipendenti e sovrane per garantire un’autentica resa dei conti.
5. La distruzione sistematica delle scuole e delle università di Gaza è un attacco deliberato contro il futuro della Palestina. Invitiamo le organizzazioni giovanili e studentesche di tutto il mondo a partecipare attivamente alla ricostruzione delle infrastrutture educative e al sostegno degli studenti palestinesi. A tal fine:
- Svilupperemo Programmi di solidarietà educativa per promuovere borse di studio, lezioni online e scambi accademici per gli studenti sfollati.
- Inviteremo le Nazioni Unite e i governi nazionali ad avviare programmi di borse di studio di emergenza.
- Sosterremo programmi di istruzione digitale per Gaza in collaborazione con organizzazioni della società civile e partner tecnologici.
- Boicotteremo le università e le istituzioni coinvolte in crimini di guerra o in forme di cooperazione militare con Israele.
6. Il popolo di Gaza affronta una crisi umanitaria e sanitaria urgente e grave. Chiediamo l’apertura di corridoi umanitari e sanitari sotto la supervisione dell’ONU, la revoca immediata del blocco e il pieno accesso ad acqua potabile, cibo, medicinali e beni di prima necessità. In vista di questi obiettivi:
- Incoraggeremo i governi a inviare squadre mediche di emergenza e ospedali da campo.
- Estenderemo i programmi di telemedicina, di assistenza ai traumi e di salute mentale in collaborazione con le istituzioni sanitarie.
- Sosterremo nelle sedi internazionali che gli operatori sanitari e gli ospedali devono essere protetti dalle Convenzioni di Ginevra.
- Inviteremo le organizzazioni giovanili a costruire reti di solidarietà a sostegno del lavoro di soccorso sanitario e umanitario.
7. La ricostruzione e la sopravvivenza di Gaza richiedono una solidarietà organizzata e concreta. Invitiamo le università, i sindacati e le organizzazioni giovanili a collaborare con le istituzioni competenti affinché gli aiuti giungano a destinazione attraverso canali trasparenti e legali. Incoraggiamo campagne di solidarietà regolari e attività di sensibilizzazione nei campus e nelle comunità, affinché il sostegno di lungo periodo diventi sostenibile.
8. L’aggressione di Israele non si limita alla Palestina; gli attacchi contro Iran, Siria, Libano, Yemen e Qatar fanno parte della stessa catena imperialista e sono condotti con il sostegno diretto degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Questi attacchi mirano a destabilizzare la regione, indebolire gli Stati indipendenti e infiammare i conflitti settari. Siamo solidali con tutti i popoli che resistono a questi attacchi e sottolineiamo con fermezza la legittimità del loro diritto a difendere la propria sovranità e la propria integrità territoriale.
9. Ribadiamo la valutazione espressa nella nostra Dichiarazione del 2021: il progetto imperialista rivolto all’Asia occidentale e al Mediterraneo orientale poggia su una strategia di attacco e divisione articolata su tre pilastri.
L’occupazione sionista della Palestina è il pilastro principale dell’aggressione regionale sostenuta dagli Stati Uniti. Il piano perseguito sotto il nome di un cosiddetto «Kurdistan libero» — in realtà un progetto di «secondo Israele» — alimenta movimenti separatisti ed estremisti per dividere Turchia, Iran, Siria e Iraq. Nel Mediterraneo orientale, la presenza militare che poggia sulle basi USA-NATO in Grecia e a Cipro del Sud mira ad accerchiare i paesi dell’Asia occidentale e a porre sotto controllo le rotte marittime ed energetiche della regione. Questa triplice linea d’attacco è la principale minaccia alla sovranità, alla sicurezza e allo sviluppo della regione.
La libertà della Palestina e il riconoscimento internazionale della Repubblica Turca di Cipro del Nord sono lotte complementari. Gli Stati Uniti e Israele cercano di trasformare il Mediterraneo orientale, e in particolare l’isola di Cipro, nel centro degli attacchi contro gli Stati della regione; ciò prende di mira direttamente anche la Palestina. L’esistenza della RTCN è un punto critico di resistenza contro questo accerchiamento, e il suo riconoscimento internazionale è di importanza strategica per sconfiggere i progetti imperialisti nel Mediterraneo orientale.
10. Chiediamo la rimozione di tutte le basi statunitensi, israeliane, britanniche e della NATO in Asia occidentale e nel Mediterraneo orientale. Le politiche di espansione della NATO fanno parte della strategia con cui l’imperialismo statunitense accerchia gli Stati indipendenti. L’uscita dalla NATO di paesi come la Turchia e la Germania indebolirebbe seriamente questa struttura imperialista. Respingiamo ogni tentativo, sostenuto da Stati Uniti e Israele, di dividere la Siria e di approfondire i conflitti settari.
11. Condanniamo le pressioni politiche, legali e mediatiche esercitate nei paesi occidentali contro i giornalisti, gli studenti e i lavoratori che sostengono la Palestina. La gioventù del mondo si batte per l’uguaglianza e l’indipendenza delle nazioni e per una pace giusta, libera da interventi stranieri.
12. Ribadiamo la nostra determinazione a unire le lotte delle nazioni oppresse. Dalla Palestina alla Turchia, dal Libano al Venezuela; dall’Asia occidentale all’Africa, dall’America Latina all’Europa e agli Stati Uniti, queste lotte sono un unico fronte comune. A tal fine saranno istituiti comitati regionali di WAYU per coordinare il lavoro contro sanzioni ed embarghi in Asia occidentale, in Africa e nelle Americhe. Sarà inoltre costituita, sotto l’egida di WAYU, una Coalizione globale della gioventù per la Palestina, che riunirà unioni studentesche e organizzazioni giovanili di tutto il mondo. Questa coalizione:
- organizzerà campagne globali di sensibilizzazione e di solidarietà culturale,
- rafforzerà l’unità della gioventù attraverso programmi comuni di formazione e di volontariato,
- continuerà a far valere presso le istituzioni e i governi la richiesta di giustizia per la Palestina.
13. I compiti della gioventù antimperialista:
- rafforzare il coordinamento tra i movimenti giovanili antimperialisti attraverso WAYU,
- istituire piattaforme di comunicazione permanenti per azioni e campagne comuni,
- tenere riunioni di valutazione e di coordinamento ogni due mesi,
- sviluppare programmi di scambio culturale e delegazioni giovanili tra le organizzazioni membro,
- pubblicare bollettini mensili di coordinamento sulle azioni della gioventù,
- predisporre una piattaforma online per il coordinamento continuo delle campagne per la Palestina, insieme a un piano d’azione comune annuale e mensile.
14. Questo Vertice ha riunito la gioventù libera e dignitosa del mondo, dall’Asia all’Africa e dall’America Latina all’Europa, per l’umanità, per la giustizia e per la Palestina. Il Vertice si schiera non solo per Gaza, ma per tutti i popoli oppressi contro l’imperialismo, il sionismo e i loro collaboratori. La nostra voce comune è questa: continueremo la lotta per la giustizia e per la dignità umana.
15. La gioventù del mondo si sta sollevando per difendere l’umanità, l’indipendenza e la giustizia. Dichiariamo la nostra solidarietà con il popolo palestinese e con tutte le nazioni che resistono all’imperialismo. Da Gaza a Caracas, da Algeri a Pechino, da Mosca ad Ankara, i nostri cuori battono allo stesso ritmo.
Viva la solidarietà internazionale della gioventù!
Viva la lotta per una Palestina libera!
Fonte: Türkiye Gençlik Birliği
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